Montiamo l'arco.

Sfogliando qua e la, ho trovato queste brevi note relative all'arco nel suo insieme e le riporto.
Dal punto di vista tipologico, gli archi si distinguono in "tradizionali" (ricurvi e longbow) e "compound".
In commercio e' possibile trovare modelli piu' adatti al tiro alla targa e altri piu' adatti alla caccia.
Qualunque sia il tipo di arco che si intende utilizzare, occorre trovare il giusto compromesso tra velocita' e stabilita'.
L'ideale, ovviamente, e' poter scagliare le frecce con la traiettoria piu' tesa possibile ma cio' comporta spesso una perdita di precisione e una maggior difficolta' di controllo dell'attrezzo.
Il "carico" o "libbraggio" dell'arco, ovvero la sua forza espressa in libbre, non e' l'unico parametro che permette di stabilire le prestazioni dell'attrezzo in termini di velocita' d'uscita delle frecce.
Responsabile del risultato, infatti, e' in massima parte la sua geometria costruttiva.

Belle queste informazioni; ora pero' montiamo l'arco !!!

Innanzitutto prendete il riser (la parte centrale rigida dell'arco, dove c'e' l'impugnatura) e applicategli i flettenti. (Se l'arco che avete acquistato e' un compound, potreste saltare questo paragrafo e passare direttamente alla distanza arco-corda ma ... chissa' ... e poi, sono poche righe !!!)

Vi ricordate che esiste un flettente superiore ed uno inferiore e che non devono essere invertiti?

Bene! Oltre a motivi tecnici, c'e' anche un altro motivo per cui un flettente deve sempre essere posto nella parte superiore e l'altro nella parte inferiore dell'arco: per regolamento, sulla faccia del flettente superiore (per faccia si intende la parte che vedete quando impugnate l'arco) non devono esserci scritte o segni che potrebbero servire di ausilio alla mira; sull'altro flettente, in genere, le case costruttrici appongono le indicazioni tecniche ed il proprio logo.

Subito dopo, montate la corda, preferibilmente col carichino e con l'anello piu' grande infilato nel flettente superiore e controllate la distanza arco-corda.

Distanza Arco-Corda (Brace-height)

Controllate ora la distanza tra il punto di pivot e la corda dell'arco (in genere utilizzando l'apposita squadretta)

Arco Olimpico
Per archi di qualita', (Hoyt, Yamaha, Pse, ecc.) la distanza viene consigliata dal fabbricante e, normalmente, e' di

8 pollici (20,3 cm.) per archi di 66 pollici di altezza,
8,5 pollici (21,6 cm.) per archi di 68 pollici di altezza,
9 pollici (22,9 cm.) per archi di 70 pollici di altezza.

La tendenza attuale e' di aumentare la distanza consigliata da 2 ottavi a mezzo pollice (da 6 a 12 mm.).
Per gli archi economici (Samick, Progress, ecc.), la distanza non e' mai indicata ed e' molto variabile per ogni singolo arco; l'unico consiglio che si puo' fornire e' quello di verificare che la corda sia correttamente inserita nell'apposita scanalatura all'estremita' dei flettenti e che non batta fuori da tale scanalatura, sul flettente, ne' a fianco ne' sotto.
Per tutti gli archi e' comunque consigliato "ascoltarne il rumore"; quando, al momento del rilascio, l'arco risulta troppo rumoroso od il rumore risulta troppo secco e' opportuno aumentare o ridurre la distanza arco-corda fino ad ottenere un suono abbastanza morbido.
Occorre inoltre tenere presente che per archi tipo Samik, Progress, ecc. la rumorosita' eccessiva puo' essere causata anche dalla corda; il tipo di corda adatta a tali archi e' quella di Kevlar o Dacron mentre spesso vengono anch'essi forniti con corde in Fast-Flight o materiale simile


Arco Compound
La distanza arco-corda viene stabilita al montaggio ed e' raramente dichiarata.
Puo' inoltre variare in base al tipo e alla dimensione della ruota montata: rotonda, ovale, a goccia, ecc.
Nel caso di compound, e' piu' importante controllare che cavi e corda agiscano sulle ruote in maniera perfettamente simmetrica.
Per una eventuale regolazione, affidatevi solo a persone molto esperte e dotate degli attrezzi necessari.

Non cercate di farlo in casa se non avete gli attrezzi giusti.


Per tutti gli archi

Trovata la distanza arco-corda migliore per voi, controllatela ed eventualmente regolatela ogni volta che caricate l'arco.
Quando sarete diventati abbastanza bravi da valutare la rosata dopo poche frecce (20 -30) ricordatevi che, col passare del tempo, il vostro arco puo' richiedere una diversa distanza arco-corda; almeno ogni 6 mesi, in genere quando si passa dal chiuso all'aperto e viceversa, verificate questa distanza e modificatela, in aumento o in diminuzione, fino ad ottenere la migliore rosata.
Tenete inoltre presente un altro fatto che vi potra' aiutare nell'effettuare il tuning (prove di funzionamento) del vostro attrezzo:

Esempio:
considerato un arco di 40 libbre, alto 68 pollici, che lancia una freccia tipo ACE 570 lunga 28", lasciando invariate cocca, punta e alette, al variare della distanza arco-corda si ottengono le seguenti velocita' di uscita:
distanza 10"velocita': 199 piedi/secondo
distanza 9,5"velocita': 201 piedi/secondo
distanza 9"velocita': 203 piedi/secondo
distanza 8,5"velocita': 204 piedi/secondo
distanza 8"velocita': 205 piedi/secondo
(fonte: programma Easton per la ricerca della freccia ideale)

Questa legge: aumento della distanza = riduzione della velocita' e' ovviamente constatabile anche quando si utilizzano frecce in alluminio (sempre lasciando invariate cocche, punte e alette).

lo stesso programma Easton fornisce, per lo stesso arco, le seguenti velocita':

FrecciaDistanza 8" 8,5" 9" 9,5" 10"
xx75 1916VelocitÓ176175174172169
xx75 2013VelocitÓ182181179178176
Eagle 1916VelocitÓ176174173171169

E' tuttavia necessario tener presente che una freccia adatta a quell'arco con una distanza arco-corda di 10 pollici puo' non essere adatta allo stesso arco con una distanza arco-corda di 8 pollici.

Berger e rest

Montate ora il berger (bottone ammortizzatore di pressione) ed eventualmente il rest.

Innanzitutto montiamo il berger e regoliamo la molla per una durezza media (cosi' come viene normalmente fornito), controllando che la corsa del pistone possa essere completa ma che non rientri alla semplice pressione esercitata dal peso della freccia che state utilizzando.
Incoccate poi una freccia e ponete l'arco in modo da vedere la corda perfettamente al centro dei flettenti; posizionate poi il berger in modo che sporga all'interno della finestra dell'arco quanto basta affinche', traguardando la freccia attraverso la corda, se ne veda la punta leggermente decentrata a sinistra, per archi destri o a destra per archi mancini;

... ho detto: leggermente !!!!

Cos'e' quel coso nero che sporge sotto la freccia? E' il rest (supporto freccia) e se non l'avete ancora posizionato fatelo in fretta... anche perche' altrimenti ... con cosa reggete la freccia? Con il dito? Non ve lo consiglio.

Sul posizionamento del rest c'e' poco da dire; anche perche' la maggior parte dei rest si applica sul riser tramite una placchetta autoadesiva dotata di un foro attraverso il quale deve passare il berger.

L'unico suggerimento che mi sento di avanzare al momento e' quello di posizionarlo in modo leggermente obbliquo affnche' regga bene la freccia e che questa sia sempre a contatto con il berger.

Punto d'incocco

Uso della squadretta


Per posizionare correttamente il punto d'incocco, consiglio di procedere come segue:
ancorate l'apposita squadretta sulla corda e posizionatela in modo che appoggi sul rest come se fosse la vostra freccia;
con una matita o pennarello segnate sulla corda il punto zero: dove la squadretta forma un angolo di 90 gradi (novanta gradi) con la corda;

se avete un arco tradizionale:

segnate un altro punto tre millimetri (un ottavo di pollice) sopra il punto precedente;
posizionate l'anello metallico per punti d'incocco in mezzo a questi due segni ed avrete posizionato il punto d'incocco inferiore: la parte alta dell'anello risultera' cosi' posizionata a 1/8 di pollice sopra il punto zero; se non utilizzate gli anelli ma costruite il punto d'incocco con del filo, dovete simulare l'anello metallico;

sopra il punto d'incocco inferiore appoggiate la cocca della vostra freccia correttamente incoccata;
posizionate infine un secondo anello sopra la cocca , lasciando un margine di quasi un millimetro o simulate con il filo questo secondo anello.

Se usate un compound:

segnate un altro punto tre millimetri (un ottavo di pollice) sotto il punto precedente (quello a novanta gradi);
fissate l'anello metallico per punti d'incocco in mezzo a questi due segni ed avrete formato il punto d'incocco inferiore: la parte alta dell'anello risultera' cosi' posizionata in corrispondenza del punto zero; se non utilizzate gli anelli ma costruite il punto d'incocco con del filo, dovete simulare l'anello metallico;
sopra il punto d'incocco inferiore appoggiate la cocca della vostra freccia correttamente incoccata;
posizionate infine un secondo anello sopra la cocca , lasciando un margine di quasi un millimetro o simulate con il filo questo secondo anello.

Avete cosi' posizionato il vostro punto d'incocco doppio, in mezzo al quale incoccherete sempre la vostra freccia.

Se preferite utilizzare il punto d'incocco singolo, seguite le istruzioni simulando il punto inferiore e applicate solo quello superiore, sotto il quale incoccherete sempre la vostra freccia.

Manca ancora un'ultima cosa da verificare: corda e cocca vanno d'accordo?

Mi spiego meglio: in commercio si trovano corde formate da 16 o da 18 fili (ma potete anche farvene costruire con un numero di fili maggiore o minore); il numero di fili determina un "diametro" della corda che e' diverso nei due casi; per questo motivo esistono in commercio due tipi di cocca, ognuno adatto ad un tipo di corda (cocche da 0,88 per corde da 16 fili e cocche da 0,98 per corde 18 fili).

Se usate una corda da 16 fili con una cocca da 0,98, questa "balla", la freccia tende a cadere ogni volta che tendete l'arco ed avete un'accoppiata estremamente pericolosa sia per voi che per coloro che vi sono vicini.
Soluzione provvisoria, in attesa comunque di cambiare la corda o le cocche, e' quella di aumentare il diametro della corda avvolgendo la parte compresa tra i due anelli che costituiscono il punto d'incocco con del filo sottile; non addentate la cocca nel vano tentativo di stringerla: non la stringereste in modo simmetrico.

Se usate una corda da 18 fili con una cocca da 0,88, farete fatica ad incoccare correttamente la freccia e rischierete di rompere la cocca creando una situazione altrettanto pericolosa della precedente.
In questo caso non esistono soluzioni provvisorie; dovete cambiare la corda o le cocche .... dopo esservi eventualmente arrabbiati col venditore.

Bene! Ora che avete un arco completo, se avete optato per l'arco olimpico o per il compound, posizionate il mirino e, con l'aiuto dell'istruttore o di un amico che vi guardi la direzione della prima freccia ponendosi dietro di voi, sistemate l'altezza della diottra e cominciate a tirare le prime frecce a non piu' di 5 metri; in base alla posizione delle frecce spostate la diottra finche' non le tirate tutte al centro del bersaglio (compatibilmente con la vostra abilita' del momento).

E il resto?

Io ho comperato anche la stabilizzazione, il clicker, lo sgancio meccanico, la visette, la soucette, ecc. ecc., cosa ne faccio?

Beh! Nulla ti impedisce di montare tutti questi ammennicoli, ma forse e' meglio aspettare qualche giorno, quando affronteremo l'argomento.

Per ora rivediamo la tecnica di tiro (non in queste pagine) e cominciamo a consolidarla!


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