Il rest.

Prima di tutto è necessario capire a cosa serve:
il rest ha l'unico scopo di sorreggere la freccia nella giusta posizione durante la trazione e nella fase iniziale del rilascio, terminata la quale, la freccia si stacca dal rest e viene lanciata verso il bersaglio.

Quindi il miglior rest è quello che provoca il minor attrito tra esso stesso e la freccia e la minor deviazione possibile nel caso in cui le alette le tocchino.

Si potrebbe affermare, per assurdo, che il miglior rest è quello che non c'è.

Purtroppo per noi, un simile rest (o semplicemente un rest a cuscino d'aria) non esiste, per cui dobbiamo ricorrere al più accettabile dei compromessi tenendo conto del tipo di arco che usiamo e delle nostre caratteristiche individuali.

Ci sono decine di rest in commercio per cui ho ritenuto opportuno raggrupparli in categorie e individuare l'arco al quale sono più adatti:

Un primo gruppo di rest ha la parte che sorregge la freccia in plastica leggera ed è dotato di un ricciolo che trattiene la freccia sul rest anche nel caso di leggere torsioni delle dita sulla freccia.

E' usato e indicato per tiratori ad arco nudo (sia take-down che compound) e per principianti.

Devono essere controllati molto spesso e cambiati ogni qualvolta si noti che il passaggio delle frecce abbia causato la formazione di un incavo nella linguetta di sostegno della freccia.


Un secondo gruppo ha il sostegno della freccia formato da un filo di acciaio semplice o doppio che fa perno in un punto ricavato sulla parte che viene fissata alla finestra del riser.

E' adatto soprattutto a tiratori di take-down con mirino o ad arco nudo.

Mentre il tipo B) e il tipo C) non hanno controindicazioni, il tipo A col quella protuberanza all'altezza del pistone del berger può impedirne lo scorrimento completo e causare la riduzione o l'annullamento della funzione del berger stesso, con una deviazione non desiderata della freccia


Un terzo gruppo è formato dai rest "magnetici", così detti perché un piccolo magnete mantiene "aperto" il filo di acciaio che sorregge la freccia ma, alla minima pressione, permette al filo di "chiudersi" consentendo una uscita della freccia con il minimo attrito; è normalmente dotato anche della possibilità di regolare l'altezza del filo che regge la freccia ( ne vedremo l'utilità pił avanti).

E', secondo me, il più adatto a tiratori di take-down con mirino ma è anche il più costoso.


Con i tipi di rest descritti finora si utilizza la penna indice orizzontale.

Un altro gruppo è quello dei rest a forcella; viene usato prevalentemente sui compound con sgancio meccanico; in questa situazione si utilizza senza il berger.

La forcella può essere formata da una lamella o da due fili metallici con parte terminale chiusa o aperta.

Vengono anche chiamati rest a scomparsa poiché la forcella, tramite un filo collegato ai cavi o tramite una molla, al passaggio della freccia, "cade", lasciando transitare la freccia senza attrito.

Nel caso di rest a forcella, è consigliata la penna indice verticale verso l'alto;

qualora la forcella sia di tipo aperta (i due fili metallici che la formano non si toccano) viene raccomandata la penna indice rivolta verso il basso (opinione personale: ma vale la pena di complicare le cose e rischiare che la penna tocchi la forcella? Funziona benissimo anche con la penna indice rivolta verso l'alto e non presenta rischi! )


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