La stabilizzazione e i TFC

Di nuovo, guardando i vari cataloghi, ci troviamo di fronte ad una gamma di modelli che definire "ampia" è poco; andiamo quindi a vedere cosa dicono i regolamenti e quale è la sua funzione o le sue funzioni.


Regolamento Fitarco:

E' VIETATO L'USO DI STABILIZZATORI E/O AMMORTIZZATORI PER L'ARCO NUDO.

Per l'arco olimpico e per il compound:

Stabilizzatori e ammortizzatori sull'arco sono ammessi purché
- non servano come guida per la corda;
- non tocchino niente altro che l'arco;
- non rappresentino un ostacolo per gli arcieri per quanto riguarda la posizione sulla linea di tiro.

Regolamento Fiarc:

E' VIETATO L'USO DI STABILLIZZATORI PER LONGBOW E RICURVO, SALVO CHE VENGANO FATTI RIENTRARE NELLE CATEGORIE STILE LIBERO E STILE LIBERO ILLIMITATO.

(E' ammesso) uno stabilizzatore da caccia non più lungo di cm. 30,5 fissato sulla faccia posteriore dell'arco, formato da un solo pezzo rettilineo o da più pezzi montati coassialmente al foro di fissaggio sull'arco.


Funzione della stabilizzazione.

Premessa: quando la corda di un arco in tensione viene rilasciata, l'azione combinata dei flettenti che si chiudono e della resistenza esercitata dalla mano che appoggia sull'impugnatura provocano una notevole torsione sull'arco.
L'epicentro della torsione viene a trovarsi poco al disopra dell'incavo dell'impugnatura, influenzando quindi negativamente l'uscita della freccia; per rendere più stabile l'arco si è pensato di aggiungere delle masse collocate esternamente ad esso.

La stabilizzazione ovvero l'insieme degli stabilizzatori e degli ammortizzatori è quindi l'aggiunta di masse esterne all'arco che hanno lo scopo di aumentare la stabilità dell'arco nel momento in cui viene rilasciata la corda e quindi viene scagliata la freccia e di ridurre gli effetti negativi del momento torcente.

La stabilizzazione non elimina le vibrazioni ma semplicemente le assorbe parzialmente e ne ritarda l'effetto quanto basta per consentire alla freccia di partire senza troppe interferenze.


Conclusione

... risulta impossibile enunciare una regola che dica quale, tra quelle in commercio, sia la stabilizzazione migliore.
Di nuovo dobbiamo rifarci alle esperienze dei singoli arcieri e sopratutto alle proprie esperienze (sì ... le proprie esperienze ... perchè ogni arciere ha qualcosa di diverso dall'arciere che gli sta vicino; copiare l'arco degli arcieri migliori non significa ottenere gli stessi risultati !!!).
Una ricerca effettuata qualche anno fa' in Francia e applicata agli arcieri della loro nazionale, affermava che la stabilizzazione deve essere applicata all'arco in modo che il suo baricentro venga a trovarsi circa 10 cm. sotto e 10 cm. davanti al punti di pivot.


Per ottenere questo effetto (che mi è sembrato molto valido e motivato) si può variare:
la lunghezza dell'asta centrale (partendo dal consiglio iniziale: lunghezza asta centrale = allungo arciere) senza eccessi,
utilizzare anche lo stabilizzatore superiore,
aumentare il peso sulla punta dell'asta centrale o di quella superiore o di quelle laterali,
inserire un distanziatore tra l'arco e il V-bar.

In prima approsimazione, per sapere se il vostro arco è bilanciato in modo da avere il baricentro come descritto sopra è sufficiente impugnarlo in modo morbido e lasciarlo "cadere"; se l'arco cade in avanti e l'asta centrale della stabilizzazione si trova a circa 45 gradi dalla linea perpendicolare al punto di pivot, avete ottenuto un risultato molto simile a quello indicato.
Dopo di ché cominciate a tirare controllando che il complesso arco-stabilizzazione non sia troppo pesante e che vi dia effettivamente dei vantaggi.
Rimangono ancora due argomenti sui quali è difficile trovare accordo tra gli arcieri:
- il materiale con il quale sono costruiti gli stabilizzatori e
- l'inclinazione degli stabilizzatori laterali.
Personalmente ho usato stabilizzatori in alluminio, in carbonio e ad aste separate (quelli che sembrano formati da tre o quattro frecce unite da dischi in plastica o metallo) e, se ben bilanciati, non ho trovato particolari differenze che giustificano una scelta piuttosto che un'altra; l'unico caso in cui ho trovato delle difficoltà è stato quando ho provato una stabilizzazione contenente del mercurio in una simulazione di gara H&F, ma può essere una sensazione personale.
SENSAZIONE... sì questa è la parola giusta che vi permette di scegliere la vostra stabilizzazione e di decidere se aggiugere o togliere lo stabilizzatore superiore, se utilizzare un V-bar che tenga gli stabilizzatori laterali in linea con il centrale oppure inclinati verso il basso e con quale angolazione devono essere aperti i laterali.
La soluzione che ho trovato è quella di utilizzare un V-bar ad angolazione e inclinazione variabile per poi effettuare periodicamente dei test e scegliere le posizioni che mi sembrano ottenere il miglior risultato.

I TFC

L'ultimo argomento riguardante la stabilizzazione sono i TFC o compensatori di torsione.
E' un accessorio molto usato in passato quando i riser erano molto rigidi e pesanti e le stabilizzazioni erano costituite da una asta di metallo pieno e quindi la quantità e l'intensità delle vibrazioni erano elevate.
Il miglioramento delle modalità di costruzione dei riser e delle stabilizzazioni ha ridotto le vibrazioni e, di conseguenza, la necessità dei TFC; tuttavia, provarli, specialmente se facendoveli prestare da un amico e quindi senza spendere soldi, è sempre un'esperienza.


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