Soucette e visette
La soucette
Cominciamo con questo accessorio e liquidiamolo subito:
è utile a coloro che usano un aggancio laterale o molto laterale, ai quali fornisce un punto di riferimento in più;
la sua utilità è nulla o quasi per coloro che utilizzano un aggancio centrale.

Penso che tutti gli arcieri l'abbiano utilizzata per un tempo più o meno lungo e la maggior parte di loro l'ha poi abbandonata.

Si tratta di un anello da fissare intorno alla corda a mo' di caramella col buco in posizione tale da toccare il labbro superiore (o il naso) dell'arciere quando egli è arrivato ai contatti ed è in fase di mira.

…… essendo di plastica, di sapore neutro quando non sgradevole, se ne sconsiglia la succhiata …… ci sono molte altre cose più gradevoli se proprio volete succhiare qualcosa … quindi, se volete usarla, limitatevi a farlo per la sua funzione.

E' controproducente per gli arcieri che, per motivi vari, non riescono a tenere la bocca chiusa (in senso fisico, non in senso metaforico) a causa di problemi di masticazione o di respirazione.

Un altro inconveniente è la possibilità che risulti non ben fissata e che, per conseguenza, si sposti lungo la corda creando così un conflitto tra il punto di contatto sotto il mento e quello della soucette sul labbro.


La visette
Diverso è invece il discorso per questo accessorio che definirei indispensabile per i tiratori compound (almeno quelli che tirano alla targa e che usano bolla, lente di ingrandimento e sgancio meccanico).
N.B. il regolamento non lo ammette per l'arco olimpico o ricurvo né per l'arco nudo.
Anche nel caso di questo accessorio ne esistono di più tipi e forma; ma hanno tutti le stesse caratteristiche e la stessa funzione: quella di formare il secondo punto attraverso il quale costruire una retta univoca diretta verso il punto desiderato (bersaglio).
Si tratta di un anello da inserire nella corda, all'altezza dell'occhio del tiratore, in modo da costituire un secondo mirino

Come si vede dalla foto, permette la massima precisione nella mira anche se non avviene un reale contatto tra una parte della mano dell'arciere e una parte del suo viso; cosa invece indispensabile per l'arco tradizionale.
In questo caso è più importante un buon allineamento del braccio della corda con la freccia.
Nella visette è molto importante la dimensione del foro:
più piccolo è, più precisa sarà la collimazione;
più piccolo è, minore sarà la quantità di luce che passa attraverso e quindi più difficile sarà la mira in caso di scarsità di luce;
anche in questo caso dovrete quindi scegliere il compromesso migliore per voi.

Come si posizionano la soucette e la visette.

In entrambi i casi è consigliabile l'assistenza di un istruttore o almeno di un amico esperto.
Si colloca l'accessorio in un punto approssimativamente valido senza fissarlo.
Si eseguono più trazioni ad occhi chiusi simulando l'azione di tiro ( ma non lasciate scoccare la freccia se prima non avete ben aperto gli occhi e controllato di essere in mira … i muri son sempre in agguato e se non siete in palestra … ricordatevi che una freccia scoccata verso l'alto può percorrere alcune centinaia di metri) e si chiede all'assistente di posizionare

Rieseguite poi le trazioni mirando il bersaglio e, poiché è molto probabile che abbiate variato leggermente la postura, assestate l'accessorio che avete montato.
A questo punto fissatelo bene in modo che non possa spostarsi.

Nota supplementare per la visette:
specialmente se siete principianti, vi capiterà che la visette si presenti lateralmente e vi impedisca la mira perché non vedete il foro.
Questo è dovuto all'inevitabile rotazione della corda durante la trazione, anche se eseguita con lo sgancio meccanico.
Se il fatto è sporadico e causato dalla vostra inesperienza non avete altra possibilità che quella di chiudere l'arco lentamente e ricominciare l'azione.
Se il fatto si ripete molto spesso significa che dovete ruotare la visette (fissata con metà della corda alla sinistra e metà alla destra) spostando uno dei fili che compongono la corda da sinistra a destra della visette e uno, che non sia lo stesso, da destra a sinistra per poi riprovare fino ad ottenere la giusta posizione.
Purtroppo, questo non si puo' eseguire ad arco carico e dovrete quindi rivolgervi ad una persona che ha un carichino per compound o una morsa e quindi, spesso, ad un rivenditore; poco male se vi aiuta a trovare la giusta posizione in fretta.

Vedo molti arcieri che incoccano la freccia, ruotano con le dita la corda di un po' (diciamo un quarto di giro) e poi iniziano la trazione; così ottengono un giusto posizionamento del foro della visette.
Cosa dite ? … non è meglio ruotare la visette sulla corda ed evitare di farlo con le dita? Boh !!!!! Non sono un esperto di compound e poi … ognuno ha i suoi gusti ………


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